TAIBALE, story of a rescued child

di Gianni Torres
Lungometraggio
Durata: 72 minuti
Data di uscita: 2024
Lingua: Portoghese, Yiddish
Locandina del film "TAIBALE" di Gianni Torres, con titoli e immagini evocative del tema del film.

Sinossi del film

Il documentario racconta la storia inedita di Antonieta Felmanas, 85 anni, nata Taibale Reichel, e la sua straordinaria testimonianza di sopravvivenza e solidarietà.

Prima della Seconda guerra mondiale, la sua famiglia ebrea, i Reichel, viveva a Kazyany, allora in Polonia, poi in Lituania e oggi in Bielorussia. Dopo il patto tra URSS e Germania, i sovietici occuparono il territorio e costrinsero sua madre, incinta di Antonieta, ai lavori forzati in Kazakistan, dove Antonieta nacque il 1° maggio 1940.

L'intera famiglia e tutti i suoi parenti furono sterminati dai nazisti. Fin dalla prima invasione sovietica, Antonieta conobbe la violenza dell'espulsione e della tragedia, culminata con l'arrivo delle truppe tedesche. Costretta alla fuga, venne prima nascosta da un barone cristiano e successivamente da una coppia di contadini. Alla fine della guerra fu salvata dalla cugina Rivka, combattente partigiana, con la quale affrontò un viaggio pericoloso dalla Lituania all'Italia. Qui un'organizzazione ebraica, la “Joint”, mise Rivka in contatto con una lontana parente brasiliana disposta ad adottare Antonieta.

A soli sei anni, Antonieta arrivò a San Paolo, in Brasile. Crescendo, sviluppò un profondo senso di solidarietà e fratellanza verso chi non aveva nulla. Da adulta divenne una filantropa attiva, contribuendo alla fondazione di alcune delle più importanti istituzioni socioculturali del Paese e, nella difficile periferia di San Paolo, dell'Instituto Anchieta Grajaú, immerso in una splendida foresta atlantica.

Una notte, l'istituto venne occupato da 5.000 persone senza fissa dimora che, incendiando e devastando la foresta, costruirono rapidamente una favela. Mentre in città tutte le altre 40 occupazioni venivano sgomberate dall'esercito, Taibale fu l'unica a opporsi alla repressione, scegliendo invece di accogliere e proteggere gli occupanti. Ancora oggi ripete: «Nessuno merita di essere espulso dal luogo in cui vive.»

La sua storia, profondamente ispiratrice, testimonia la forza della solidarietà e la capacità di trasformazione dell'essere umano di fronte alle avversità.

Il film è narrato in prima persona dalla protagonista ed è arricchito da un vasto patrimonio d'archivio — fotografie e registrazioni audio inedite — oltre che da un innovativo esperimento in cui la memoria viene completata da immagini generate attraverso l'intelligenza artificiale. Nasce così un nuovo genere, finora inesistente: il DocumentAI.

Regia

Gianni Torres, regista del film TAIBALE, in primo piano con un sorriso

Gianni Torres

Gianni Torres, nato in casa a Polignano a Mare (Bari, Italia). Tutte le sue opere sono caratterizzate da ironia, sensibilità, poesia e, soprattutto, originalità. Ha iniziato il suo percorso nell'infanzia, a contatto con la natura, e a 16 anni ha intrapreso la sua attività professionale nel mondo della radio, lavorando come speaker, autore e attore radiofonico per emittenti private. A 20 anni si è avvicinato al mondo della stampa, fondando e dirigendo Dilectus, il primo mensile pugliese dedicato agli appuntamenti con lo spettacolo. Nel corso degli anni si è occupato anche di pubblicità, come freelance, svolgendo attività di art director e copywriter. Come produttore in Italia ha contribuito alla realizzazione della campagna mondiale del colosso svedese della telefonia Ericsson. Ha ideato, scritto e diretto spot pubblicitari per promuovere la città di Bari nel mondo. Ha lavorato anche per la televisione, collaborando con Rai e Mediaset come esperto artistico e consulente nell'ambito di specifici programmi di intrattenimento. Si è specializzato nello sviluppo di progetti culturali e turistici per la valorizzazione del territorio, attraverso l'ideazione e l'organizzazione di grandi eventi seguiti costantemente dai media nazionali e internazionali. Come regista, autore e ideatore di eventi, è stato spesso ospite di numerosi programmi televisivi e radiofonici nazionali e internazionali. Ha iniziato a dedicarsi alla scrittura cinematografica di finzione con la realizzazione della sua prima sceneggiatura, vincitrice del Premio Speciale Alberto Moravia per la Sceneggiatura. Alcuni dei suoi documentari sono stati trasmessi da emittenti televisive italiane e internazionali e presentati in diversi festival e contesti culturali internazionali. Per i suoi documentari d'autore e per la sua attività nel campo della cultura e dello spettacolo ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Attualmente trova particolarmente stimolante raccontare cinematograficamente storie e immagini della realtà attraverso il documentario d'autore, affrontandole sempre da un punto di vista personale e distintivo, capace di renderle riconoscibili nel panorama cinematografico. È inoltre ideatore di format per la televisione e il web. Un sottile gusto per l'assurdo e il grottesco, unito alla poesia e all'antropologia, permette alle sue opere di sorprendere, stupire ed emozionare costantemente lo spettatore.

Credits

Sceneggiatura, regia e montaggio
Gianni Torres
Musica
Vincenzo Abbracciante

Premi & Riconoscimenti

Bangkok Movie Awards - AWARD WINNER Best Documentary [2024]
THE BUDDHA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - AWARD WINNER [2024]
ARJUNTALA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - AWARD WINNER [2024]
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