Falldown

di Bill Heath
Cortometraggio
Durata: 30 minuti
Data di uscita: 2026
Lingua: Inglese
Locandina del film "Falldown" di Bill Heath

Sinossi del film

Una chiamata all’azione che nasce dalle prime linee della lotta per la sopravvivenza ecologica e culturale.

La "Super Natural" Columbia Britannica, ospita alcune delle foreste più ricche di biodiversità e di carbonio del pianeta. Da secoli, le popolazioni indigene si prendono cura di questi ecosistemi sacri, consapevoli che l’essere umano non è separato dalla natura, ma ne è parte integrante.

Eppure, da un secolo, il disboscamento industriale ha devastato queste antiche foreste, mettendo a rischio tanto gli equilibri ecologici quanto l’identità culturale delle comunità che le abitano.

Oggi è in corso una battaglia per decidere il destino degli ultimi lembi di queste foreste millenarie e delle comunità che da esse dipendono. Attraverso immagini suggestive e un racconto intenso, Falldown segue una coalizione di leader indigeni, scienziati e lavoratori del settore forestale alla ricerca di una nuova strada, fondata sul rispetto delle conoscenze tradizionali e arricchita dalle prospettive della scienza occidentale.

La loro visione collettiva è una visione di speranza: un futuro in cui il recupero degli ecosistemi e il rinnovamento culturale siano profondamente legati, e in cui la cura della terra possa diventare un percorso verso la cura di noi stessi.

Falldown ci ricorda ciò che i popoli indigeni sanno da sempre: il nostro futuro è indissolubilmente legato alla salute della terra e la vera resilienza nasce dalla nostra unione con la natura.

Visivamente potente e profondamente coinvolgente, il film ci invita a ripensare il nostro rapporto con il mondo naturale, prima che queste antiche foreste vengano messe a tacere per sempre. Un invito a ricordare, a ricostruire e ad ascoltare il battito della terra.

Regia

Bill Heath, regista, mostra un'immagine incorniciata davanti a una tenda di colore viola.

Bill Heath

Da quando ha impugnato una cinepresa Bolex a molla, il pluripremiato regista Bill Heath non ha più smesso di girare, accumulando oltre 40 anni di esperienza. A soli 22 anni, Heath ottiene il suo primo incarico retribuito come regista e direttore della fotografia per la statunitense Warren Miller Productions. Era un'epoca in cui il termine “extreme” non esisteva ancora. Per oltre dieci anni Bill viaggia in tutto il mondo, realizzando riprese di sport d'avventura come sci, surf e arrampicata. Ben presto, le case di produzione pubblicitaria si accorgono della sua capacità di raccontare storie attraverso la macchina da presa, aprendogli la strada a nuove esperienze nel campo della produzione commerciale. Aziende e organizzazioni come BC Tourism, Mercedes-Benz, Wrigley’s e Heart & Stroke Foundation lo scelgono per dirigere e realizzare campagne pubblicitarie. L'esperienza maturata nelle produzioni pubblicitarie di alto livello permette a Heath di entrare nella Directors Guild e nella International Cinematographers Guild. Queste collaborazioni gli consentono di accedere al mondo delle grandi produzioni cinematografiche, lavorando come regista della seconda unità per importanti studi come MGM, Disney e Lionsgate. Si tratta soprattutto di produzioni caratterizzate da scene d'azione complesse e stunt, un'esperienza che porta Bill a tornare al cinema documentario. È in questo ambito che inizia a collaborare con la dottoressa Suzanne Simard e con il suo Mother Tree Project. Da dieci anni Bill lavora insieme a Simard e al suo team alla realizzazione di film che raccontano l'importanza di conoscere e proteggere le nostre foreste e la natura. Bill vive a Nelson, nella Columbia Britannica, insieme alla sua compagna da 40 anni, uno scoiattolo e tre ghiandaie azzurre.

Credits

Produttrice, Cast
Suzanne Simard

Premi & Riconoscimenti