Simone Paderi
Simone Paderi (Cagliari, 1985) è un filmmaker e regista documentarista che opera nell’ambito del documentario creativo e del cinema non-fiction.
Dopo essersi formato attraverso i workshop del CELCAM e il progetto Territori Viventi, ha maturato esperienza nelle produzioni cinematografiche sarde, sviluppando parallelamente una propria ricerca artistica.
Il suo lavoro esplora la memoria e le relazioni familiari, muovendosi tra antropologia visiva e autoetnografia visiva, con particolare attenzione ai materiali d’archivio e ai filmati familiari.
Tra i suoi cortometraggi figurano Le tessere perdute (The Lost Pieces, Is Real 2019), L’abbraccio (The Embrace, Visioni Sarde 2020) e Dear Brother, selezionato in diversi festival, tra cui il Punti di Svista Film Festival e il Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale, dove è stato proiettato nel 2026.
Vincitore per due volte del concorso ISRE AviSa e destinatario del Premio Ostana 2025 al Babel Film Festival, il suo lavoro intreccia memoria, territorio e lingua madre.
È coideatore e direttore della co-organizzazione del Cagliari Essay Film fin dalla sua prima edizione. Attualmente lavora come coordinatore tecnico dei corsi di laurea magistrale in Cinema presso l’Università degli Studi di Cagliari.

